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Geni BRCA e tumore al seno: quando fare il test? cosa fare in caso di positività? quali rischi?

Written By Fondazione Veronesi on Friday, Jan 20, 2023 | 06:00 AM

 
Le donne portatrici di mutazioni nei geni BRCA (come l'attrice Angelina Jolie) hanno un elevato rischio di sviluppare tumori al seno e all’ovaio. Pro e contro di tutte le opzioni terapeutiche e di prevenzione al momento disponibili La decisione di Angelina Jolie di sottoporsi a mastectomia e ovariectomia preventive ha suscitato molto scalpore e, soprattutto in Italia, diverse e dure critiche. Quali sono le basi scientifiche dietro una scelta così radicale? Le cause di un tumore possono essere molteplici ma alcune proprietà, come la presenza di cellule “impazzite”, caratterizzano tutti i tipi di cancro. A causa di alcune mutazioni nel loro Dna, queste cellule impazzite non riescono più a controllare i meccanismi della proliferazione e della sopravvivenza cellulare e perciò si moltiplicano a dismisura. Possiamo immaginare il Dna come un enorme manuale d’istruzioni per il corretto funzionamento del nostro organismo: è lungo quanto seimila copie della Divina Commedia e suddiviso in circa venticinquemila capitoli o geni. Ciascun gene contiene le istruzioni per produrre una o più proteine ovvero gli operai super specializzati che nelle cellule svolgono funzioni specifiche: c’è la melanina che ci protegge dai raggi solari, l’emoglobina che trasporta l’ossigeno nel sangue, gli anticorpi che combattono le infezioni, l’insulina che regola il nostro metabolismo...e ce ne sono almeno altre duecentocinquantamila! Tra queste ci sono anche proteine che regolano il ciclo cellulare ovvero comunicano alla cellula quando è il momento giusto per crescere e dividersi in due: ogni cellula figlia deve ereditare una copia esatta del manuale-DNa, perciò la cellula madre deve far sì che tutti i venticinquemila capitoli siano accuratamente replicati. Vista la grande mole di lavoro, ogni tanto ci scappa un errore di battitura, una mutazione, e allora entrano in gioco alcune proteine riparatrici che cancellano la lettera sbagliata e la sostituiscono con quella corretta. Queste proteine riparano anche i danni arrecati al DNA da agenti esterni, come il fumo o le radiazioni ultraviolette. Raramente, tuttavia, può accadere che alcuni errori si accumulino senza essere corretti: a questo punto le proteine sentinelle si accorgono della situazione e, per evitare che le cellule figlie ereditino delle istruzioni sbagliate, fanno in modo che la cellula si auto-distrugga. Le cellule che danno origine a un tumore spesso accumulano errori nei geni di proteine che controllano il ciclo e la morte cellulare, proteine che riparano il Dna o proteine sentinelle [1]. Queste mutazioni, nella gran maggioranza dei casi, sono associate a fattori ambientali quali fumo, dieta squilibrata, mancanza di esercizio fisico o sovrappeso, esposizione a diversi tipi di radiazioni o agenti chimici. Raramente, come nel caso di Angelina Jolie, le mutazioni sono ereditarie ovvero le riceviamo da uno dei nostri genitori. L’attrice statunitense ha ereditato una mutazione nel gene Brca 1 dalla propria madre, mancata a 56 anni per un tumore ovarico. A causa di queste istruzioni difettose, le cellule di Angelina producono una proteina Brca 1 danneggiata che non può svolgere la sua corretta funzione. Poiché sia Brca 1 che Brca 2 fanno parte di un complesso di proteine riparatrici, avere mutazioni in uno di questi geni vuol dire non essere in grado di riparare correttamente i danni che il Dna può subire, con un conseguente aumento del rischio di sviluppare tumori. Nei portatori di mutazioni di Brca 1 e 2, ogni cellula del corpo contiene la proteina difettosa e possiede in teoria, la capacità di trasformarsi da cellula normale in tumorale. In pratica, per motivi ancora non del tutto chiari, il fenomeno si osserva quasi esclusivamente nelle cellule dei tessuti mammario e ovarico, con un conseguente aumento di incidenza di tumori al seno e all’ovaio.